Le lettere concernenti la questione degli Ebrei residenti in Crema

 

LA COMUNITÀ EBRAICA IN CREMA NEL SEC. XV E LE ORIGINI DEL MONTE DI PIETÀ

di Giuliana Albini Mantovani


Tra i documenti contenuti nel primo 'Registro delle ducali e terminazioni dei governi di Milano e di Venezia', relativi ai patti stipulati tra il Comune di Crema ed il governo della Repubblica Ambrosiana , costituitosi a Milano dopo la morte di Filippo Maria Visconti nell'agosto del 1447, si trova un gruppo di lettere concernenti la questione degli Ebrei residenti in Crema. Da esse è possibile sapere che il duca di Milano aveva precedentemente concesso alcuni capitoli, con cui era stato loro permesso di svolgere attività di prestatori di denaro.

« Capitanei et defensores Libertatis Illustris et Excellentissime Communitatis Mediolani.

Requisitum est nobis parte Ebreorum commorantium in terra nostra Creme ut quedam capitula que habent com illa communitate alias per condam dominum ducem nostrum concessa et confirmata concedere et confirmare de novo velimus et considerantes prout informati sumus quod pecuniarum mutuatio que per ipsos fit acmodum ibi necessaria est nec minus homines eius terre petant huiusmodi confirmacionem ... ... capitula ipsa confirmamus... Datum Mediolani die tercio octobris MCCCCXLVII » .

Il documento in questione è assai importante, dal momento che è la prima testimonianza della presenza in Crema di una comunità ebraica, che deve aver senz'altro avuto un certo peso nell'economia cittadina; infatti furono gli stessi cittadini cremaschi a supplicare il governo milanese di concedere agli Ebrei quanto essi richiedevano. Molto significativo è anche il fatto che la specificazione della situazione giuridica della comunità ebraica avvenne proprio al momento delle trattative intercorse tra Crema e Milano, tanto è vero che la lettera che abbiamo riportato è un'appendice dei patti ufficiali. (segue)


 1) I documenti sono contenuti nel 'Registro delle ducali e terminazioni dei governi di Milano e di Venezia' vol I - 1445-IX-22/1505-VI-21. È conservato, insieme ai volumi seguenti fino all'anno 1796, nell'archivio comunale di Crema. Qui ci riferiamo in particolare ai f. XXX-XXXIII v., concernenti tali trattative, da cui risultano i nomi dei rappresentanti di Crema : magister Gurdo de Paratis artium et medicine doctor, Jacobus de Vicomercato, Tomasius de Vicomercato, Antonius de Poyanis, Cristoforus de Martinengo.


2) Storia di Milano, Fondazione Treccani, vol. VI, pp. 392 s.

3) Registro delle ducali, I, 1447-X-3, f. XXXIIIIr.

Nessun commento:

Posta un commento